Tutto quello clavoro pref internazionalihe viene prima ha a che fare soprattutto con i rapporti umani. Dalla ricerca rilevo che in Italia non c’è ancora una consapevolezza omogenea rispetto ai paesi lavorativamente più evoluti, per cui, nella classifica generale, alcune delle scelte più gettonate non sono tali nel nostro bel paese. A questo punto viene da pensare: è giusto indirizzarsi, ed indirizzare il nostro cliente a riflettere ad un coaching trasformativo? Siamo certi che i nostri lavoratori vogliano quello che si desidera internazionalmente? E’ un comportamento tipo “la volpe e l’uva” oppure radicato e socialmente rappresentativo del contesto italiano attuale?

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